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Cucinare in Università: Mission... Possible!

Riccardo

This post is also available in: Inglese Tedesco

Iniziare a cucinare da soli può essere un’ardua impresa, quei bei piatti a cui ci si è abituati a casa sembrano un lontano ricordo. Ma imparare ad arrangiarsi è anche una bella sfida: bisogna imparare ad adeguarsi ad un budget limitato, a mangiare (ragionevolmente) sano, quali attrezzi comprare in cucina e come resistere alla tentazione di ordinare pizza o kebab ogni sera.
Per aiutarvi ecco qui alcuni trucchi per dare il meglio di sé in cucina all’università:

1. Conoscere le basi di nutrizione

Questo può essere doppiamente utile. Per prima cosa il vostro corpo vi ringrazierà per aver mangiato cibo sano. In più i cibi che sono ricchi di nutrienti e vitamine vi terranno sazi e soddisfatti più a lungo. Non avrete costantemente fame e quindi finirete a spendere meno per tenere lo stomaco pieno. Quindi il risultato non è solo la migliore forma fisica ma anche una riduzione delle spese.

Mangiare sano viene spesso confuso con mangiare insalatina e cose senza sapore, ma non è così. Per mantenersi in forma bisogna mangiare un po’ di tutto e vi potrebbe sorprendere sapere cosa include una dieta sana e bilanciata.

2. Imparare un po’ di ricette a memoria

Un segreto per cucinare quando si è in preda ai morsi della fame è sapere prendere decisioni velocemente, senza dover consultare libri di ricette per ore. Quando aprite la dispensa dovreste poter riconoscere subito se quello che avete basta per cucinare qualcosa o se dovete andare a fare la spesa. Altrimenti potreste essere tentati da qualche cibo comodo surgelato o da un takeaway.

Il tempo è un fattore molto importante. Dopo una lunga giornata nessuno vuole mettersi a cucinare per ore: bisogna solo mangiare, senza perderci troppo tempo. Per i sontuosi pasti a più portate ci sono i weekend… o le visite a casa dalla mamma.

3. Ridurre le dosi

A meno che non stiate seguendo una ricetta per studenti che indica le dosi per una persona, generalmente le ricette sono per quattro persone. Sebbene possa essere utile per conservare gli avanzi per i giorni successivi spesso risulta in uno spreco di cibo. Perché nessuno vuole mangiare la stessa pasta riscaldata per quattro giorni di fila, vero?

Ridurre le dosi è facile: basta dividere le quantità degli ingredienti per il numero di persone indicate nella ricetta. E gli unici ingredienti da acquistare con attenzione sono i prodotti freschi, che vanno consumati in un certo numero di giorni. Potete comprare 10kg di pasta da consumare nell’arco di alcune settimane, ma se prendete 10kg della stessa verdura probabilmente non potrete mangiare altro per giorni consecutivi. Il trucco è andare a fare la spesa al mercato, dove non vi costringono a comprare grosse confezioni ma vi vendono esattamente la quantità che vi serve. In più comprerete cibi sani, organici e aiuterete la piccola economia locale.

4. Avere la giusta attrezzatura

Che stiate in uno studentato con cucina condivisa o in un appartamento con una vera e propria cucina tutta per voi, prima o poi dovrete comprare un po’ di utensili. Come regola di base non partite con la friggitrice, ma iniziate con quello che vi serve per preparare un vero e proprio pasto. Lo starter kit ideale potrebbe essere una padella, una pentola per la pasta, un colapasta, un coltello affilato e vari piatti e posate.

Evitate di comprare roba troppo economica e scadente, altrimenti si romperà subito e finirete a spendere di più. Ci sono negozi che vendono fondi di magazzino a poco e in alcuni paesi ci sono negozi che vendono utensili usati. Se proprio dovete scegliere un elemento su cui investire vi consigliamo il coltello da cuoco, è incredibile come un buon coltello affilato possa anche dimezzare i tempi di cucina.

5. Iniziare a cucinare prima di aver fame

Passare dal “cosa cucino questa sera” a “com’è il numero del kebabbaro?” è una questione di pochi minuti. Perché appena si inizia ad aver appetito si perde rapidamente la ragione per la fame. Un errore classico è aspettare quando si ha fame per cucinare. Spesso in quelle condizioni si finisce a rifiutare l’idea di passare mezz’ora a cucinare, anche se poi la pizza a domicilio ci mette anche più tempo.

Conoscendo i vostri ritmi e le vostre abitudini non dovrebbe risultarvi difficile predirre quando arriverà la fame. Non iniziate a cucinare all’ultimo minuto, e preparate i vostri pasti a mente lucida.

6. Fare bene i calcoli

Il mercato del cibo pensato per gli studenti è sempre più competitivo. Ma al di là di tutti quei cibi pronti, zuppe liofilizzate e piatti surgelati che trovare a pochi euro, è facile calcolare che comprando gli ingredienti freschi si può cucinare qualcosa di buono e spendere meno.


Cucinare non è impossibile, fa tutto parte di un processo di apprendimento. Preparare i propri pasti, gustarsi il proprio cibo, migliorare le ricette e invitare gli amici a cena, sono tutte abilità raggiungibili e utili. Magari i primi tentativi potranno essere un fallimento ma con un po’ di pazienza tutto verrà più facile!


Grazie per aver letto questo post!

E tu, cucini i tuoi pasti durante l’università? Cosa ti fa sentire un vero chef? Scrivicelo nei commenti. E ricorda, se stai cercando un alloggio per studenti in Europa troverai la casa che fa per te su Uniplaces.

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